
La manifestazione ha riscosso un gradissimo successo sia nei numeri di ingresso che nella partecipazione: si pensi soltanto che sono stati ospitati circa 200 cavalli provenienti da tutta Italia con un indotto minimo di oltre 1.000 persone legate direttamente agli equidi che hanno partecipato alla manifestazione e che hanno alloggiato e mangiato all’interno della città o nelle zone limitrofe.
Nei tre giorni sono stati stimati circa 20.000 ingressi.
L’obiettivo principale, dedicato al concetto di inclusione sociale, è stato pienamente centrato, ottenendo il totale coinvolgimento della cittadinanza; l’evento è stato accolto a braccia aperte, unendo tutti, senza differenze e pregiudizi, in un unico

Il cavallo, animale simbolo di fascino, eleganza, forza e libertà, è stato proprio lui a unire l’intera comunità in una manifestazione di grandi dimensioni, parlando un linguaggio comprensibile a tutti, grandi e piccini, abbattendo le diversità con l’unione oltre le barriere.

E’ stato l’emblema di attività e azioni sociali, le quali hanno avuto grande spazio e attenzione nelle tre giornate, sviluppate a misura di una comunità la cui cultura si è formata anche intorno alla figura del cavallo, che oggigiorno rientra persino nel concetto di “animale d’affezione” e per il cui benessere ultimamente sono state varate delle norme.



